Una scienza medica più simile ad una Medicina Interna “della Salute” che a una Medicina Estetica, che vuole dare benessere ed efficienza psico-fisica piuttosto che una miracolosa terapia per un viso più “tirato” o uno zigomo più “pieno”, che si occupa più di prevenzione che di aspetto fisico, che comunque rimane un obiettivo importante del nostro lavoro.
L’ASPETTATIVA DI VITA E DI SALUTE
Fino a circa un secolo fa nei paesi industrializzati, Italia compresa, l’aspettativa di vita era di poco superiore ai 40 anni cioè coincideva con il periodo riproduttivo. Oggi, grazie alle mutate condizioni socio economiche, si vive quasi il doppio cioè la vita media è di quasi 80 anni (le donne sono più vicine a questo traguardo rispetto agli uomini!).
Gli Italiani ultrasessantenni, che nel 1950 erano poco meno di 6 milioni, hanno quasi raddoppiato la loro consistenza numerica, e raggiungeranno, secondo le stime, i 16 milioni nel 2020:
cioè saranno quasi il 30% della popolazione.
Un censimento dell’ISTAT del 2001 ha rivelato che nel nostro paese sono presenti circa 50.000 persone con più di 90 anni e che circa 6000 con più di 100 anni.
Questo trend è in linea con le stime fatte dal dipartimento delle Nazioni Unite il quale ritiene che entro il 2050 gli ultracentenari nel mondo saranno 2,2 milioni, 1 ogni 5000 persone!
Negli ultimi decenni si è investito molto da parte dei paesi più industrializzati per aumentare l’aspettativa di vita. E ci si è riusciti!
Accanto alla aspettativa di vita bisogna valutare, però, anche l’importantissima aspettativa di salute, cioè, il numero di anni che la persona può vivere in piena e totale vitalità e buona salute: a nessuno interessa vivere a lungo una vita non autosufficiente o con qualche malattia debilitante.
LA LONGEVITA’ OGGI
Una volta a 55-60 anni, la persona veniva considerata anziana e destinata a piccoli lavori domestici; oggi quasi il 50% degli 80enni afferma di non sentirsi vecchio, ma di stare bene e di essere felice!
È quindi necessario rivalutare il concetto di “vecchiaia”.
Raggiungere in buona salute questo traguardo significa avere di fronte a sè ancora molte opportunità che mettono la persona in una condizione che fino a pochi anni fa era sicuramente impensabile.
Il sessantenne scopre quindi di avere più tempo libero da dedicare a sè e agli altri e di poter realizzare tante cose che negli anni precedenti non aveva potuto fare.
È quindi in una condizione che lo spinge a “godersi la vita” ma anche a cercare tutte quelle situazioni che gli facciano mantenere una condizione di salute e di benessere il più a lungo possibile (centri benessere, termali, SPA...).
L’ETA’ BIOLOGICA
L’invecchiamento è un fenomeno naturale che inizia già dopo i 35 anni e porta ad una serie di modificazioni psico-fisiche che hanno come conseguenza una progressiva riduzione della capacità di adattamento alle situazioni ambientali avverse, cioè di quella che viene definita “ riserva funzionale d’organo”.
Questo deterioramento non è uguale per tutti, quindi l’età anagrafica, cioè l’età scritta sulla carta d’identità, non esprime necessariamente l’età biologica di una persona, perciò non indica se i processi d’invecchiamento dell’organismo sono in “regola” con la nostra data di nascita
L’INVECCHIAMENTO
In realtà quanto può durare la nostra vita? Secondo uno studio dell’Università di Cambridge, l’uomo potrebbe vivere anche fino 150 anni, se fosse in grado di rallentare tutti i fattori che portano al lento e inesorabile decadimento dell’organismo.
L’invecchiamento si manifesta attraverso l’aumento dello stress ossidativo, delle alterazioni degli equilibri ormonali, biochimici e psico-emozionali.
È ormai riconosciuto che
- un terzo dei fattori che portano all’invecchiamento è di origine genetica (e quindi immodificabile),
- due terzi derivano da fattori esterni, modificabili (la nutrizione, l’interazione con l’ambiente, l’attività fisica, i farmaci, i comportamenti voluttuari, ecc.).
Possiamo dunque affermare che noi siamo i principali artefici del nostro invecchiamento e ciò dipende, per almeno il 70%, dal nostro stile di vita: minimizzando il fisiologico processo di decadimento fisico e cerebrale(cioè l’età biologica) si può ottenere un aumento dell’età cronologica, mantenendo in buono stato la funzionalità dei nostri organi e apparati
UN PROGRAMMA PER IL BEN-ESSERE E PER IL BELL-ESSERE
Il concetto di benessere si è modificato in questi ultimi anni:
dall’aspetto socio-economico si è passati ad una idea più dinamica, che ha unito l’aspetto socio-economico a quello psico-sociale e alla possibilità di avere un ruolo attivo nella vita.
Salute e bene-ssere si fondono insieme e nasce così il “ben-essere” cioè il sentirsi bene per vivere bene.
Ma la salute non esaurisce tutta la domanda di ben-essere:
la bellezza si lega alla salute, ecco il “bell-essere”.
La domanda di ben-essere è rivolta:
- alla salute
- alla prevenzione
- alla cura delle patologie
Quella del Bell-essere:
- all’aspetto estetico
LA DIAGNOSI
I nostri sforzi si devono concentrare nel cercare di conoscere tutti quei fattori genetici e biochimici che, combinandosi in modo diverso tra loro e con l’ambiente esterno, diventano i veri artefici dell’accelerazione o del ritardo del nostro decadimento.
Risulta evidente come lo studio e la correzione di questi parametri collegati all’invecchiamento possa incidere in modo significativo e sostanziale sul benessere e sulla aspettativa di vita in salute.
IL CHECK-UP ANTIAGING
Per determinare l’età biologica è stato strutturato, grazie a studi e ricerche internazionali, un check-up che indaga una serie di parametri dal cui risultato si ottengono informazioni sulla presenza e sull’incidenza dei fattori di invecchiamento dell’organismo.
Il check-up consiste:
- visita medica approfondita
- test di funzionalità dell’organismo
- valutazione nutrizionale
- valutazione della rapporto tra massa magra e massa grassa
- valutazione dell’età cerebrale attraverso dei test neuro-psicologici
- analisi dello stress ossidativo (d-ROMs test)
- analisi della capacità antiossidante (BAP Test);
- analisi dell’indice di glicazione
- analisi della metilazione
- analisi del grado di infiammazione
- test della funzionalità intestinale
- valutazione del sistema endocrino (cortisolo, DHEA, ormoni tiroidei, GH, IGHF-1 FSH, LH, estradiolo, progesterone, testosterone ecc.);
- valutazione della funzionalità del sistema immunitario
- valutazione cutanea
- valutazione sportiva
In aggiunta ai test biochimici contenuti nel check-up possono essere consigliati anche dei test genetici (vedi test genetici), che possono dare delle informazioni estremamente interessanti sia per quello che riguarda le debolezze strutturali che ci “segnano” per tutta la vita, quindi sull’Healthy Aging in senso stretto, sia sul rischio di contrarre alcune patologie di tipo cardiovascolare, neurodegenerativo, metabolico e estetico.
OBIETTIVI DEL CHECK-UP
- Conoscere l’età biologica
- Conoscere i fattori di rischio (cardiovascolare, neurologico, immunitario, oncologico ecc.)
- Elaborare un programma Anti-Aging personalizzato
- per valutare e ripristinare il benessere psico-fisico
- per sviluppare ed incrementare le proprie potenzialità
- Impostare un programma di controllo nel tempo dei fattori di rischio e dell' andamento delle terapie
INDICE DI ETA’ BIOLOGICA
Il percorso diagnostico che propone la medicna dell’Anti-aging può essere sicuramente molto articolato ed oggi dispone di molti test che ci permettono di avere un indice di riferimento affidabile della età biologica.
Questi comprendono:
- Test biochimici: esami specifici emato-chimici e ormonali per l’analisi dei principali fattori di rischio di invecchiamento e malattia
- Test fisici: determinazione della motircità (riflessi, resistenza allo sforzo fisico) e della reattività e funzionalità sensi (vista, udito)
- Test psicologici: ricerca di eventuali difficoltà psicologiche come la mancanza di fiducia in se stessi, l’ansia, la depressione latente, i problemi cognitivi, affettivi, comportamentali ecc.

Test funzionali: ricerca di eventuali squilibri funzionali, infiammazioni o cronicità nelle principali aree dell’organismo
1° Valutazione nutrizionale: questionario alimentare e test impedenziometrico per l'impostazione di una alimentazione ad indice glicemico controllato

- Test di intolleranza alimentare: indagine effettuata sul sangue della reattività agli alimenti del sistema immunitario
- Valutazione neuro-psicologica: test strumentale per la determinazione delle capacità memoriche, di attenzione e cognitive
- Aminoacidogramma : valutazione degli aminoacidi nell'organismo per la ricerca di carenze, necessità di integrazioni specifiche e l’impostazione di un regime alimentare personalizzato
- Mineralogramma: test effettuato sul capello per la determinazione del tipo di metabolismo, del rapporto simpatico-parasimpatico e delle presenza di intossicazioni da metalli pesanti
- Check-up biochimico della pelle: test medico per la rilevazione della composizione cutanea (presto disponibile in Italia)
- Check-up posturale: determinazione dell'assetto osteo-muscolare e della funzionalità articolare (eseguita da uno specialista) TEST GENETICI
La decodificazione del genoma umano ha portato ad una nuova branca della medicina: la medicina predittiva basata sullo studio dei geni.
Attraverso la determinazione della presenza di variazioni di alcuni geni specifici, in base a studi scientifici, è possibile capire se lo stile di vita di una persona è compatibile con il suo corredo genetico e nel caso intervenire con un programma terapeutico personalizzato per rinforzare o correggere alcune “debolezze costituzionali” presenti e migliorare quindi l’aspettativa di vita e salute.
Queste indagini vengono effettuate solamente una volta nella vita, poiché i geni non cambiano nel corso del tempo, sono indolore e molto facili da eseguire.
UN PERCORSO DI SALUTE
Una volta individuati i “punti deboli” del nostro organismo, in base ai risultati del check-up, viene strutturato dal medico insieme agli atri specialisti del settore un percorso terapeutico personalizzato di correzione e di sostegno all’organismo per fermare, dove è possibile, ma certamente per rallentare, il decadimento e l’indebolimento psico-fisico.
LA TERAPIA ANTI-AGING
Ottenuti i risultati dei test e degli esami è possibile impostare un percorso di cura personalizzato. Le principali terapie che vengono proposte sono:
- la correzione dei fattori di invecchiamento con integratori specifici (studiati da noi)
- terapia drenante degli organi emuntori (che eliminano le tossine dell’organismo) e dell’intestino
- terapia riequilibrante organo-specifica : SAT terapia
- terapie di riequilibrio funzionale
- terapie con secretagoghi (prodotti specifici per migliorare la produzione di ormoni da parte delle ghiandole endocrine)
- terapie con ormoni bio-identici (sostanze ormono-simili che sostituiscono l'ormone carente, quasi sempre prive di effetti collaterali)
A questo si aggiunge
- un programma nutrizionale personalizzato (che non necessariamente deve essere anche dietetico)

- un percorso specifico per il potenziamento delle proprie capacità (life o business coach)
- un percorso di relise emozionale
Un programma per il miglioramente dell'estetica del viso e del corpo
- medico o chirurgico
- di estetica avanzata (dermoestetiste formate all’uso di prodotti cosmeceutici
Inoltre
- terapie manuali (massaggi, osteopatia ecc)
- programmi sportivi personalizzato
- percorsi di riequilibrio posturale
Così facendo si interviene sia sulle cause d’invecchiamento sia su molti dei fattori che portano a malattia l’organismo. Quindi possiamo considerare questa una medicina preventiva ed antiaging.
Un percorso medico nuovo per stare non solo bene ma “meglio”, che si occupa della persona nella sua globalità, dove lo specialista in Healthy Aging diventa prima di tutto il “custode” della salute, cioè, colui che insegna a “vivere bene” per tenere lontano il più possibile la perdita di efficienza psico-fisica e le malattie.
A CHI VIENE CONSIGLIATA?
L’Healthy Aging non è una medicina per chi ha “qualche annetto”, nemmeno qualcosa di esclusivo per i filantropi del benessere “estremo”, ma è indicata sia a tutti coloro che dai 30-35 anni in poi vogliono mettere le basi per una vita il più possibile in salute, sia a chi ha un innalzamento del rischio di “invecchiamento e/o patologia” come
- chi è in eccesso ponderale
- chi fuma, fa uso di alcolici o droghe
- le donne che assumono estro-progestinici a scopo anticoncezionale oppure come trattamento ormonale sostitutivo
- chi assume farmaci
- coloro che vivono o lavorano in un ambiente inquinato
- chi ha una familiarità positiva per: ipertensione, allergie, diabete, dislipidemie, disturbi cardiovascolari, malattie neurodegenerativa (molto interessanti in alcuni casi i test genetici)
- chi ha disturbi cronici recidivanti
- chi è sportivo a livello agonistico o amatoriale (calciatori, ciclisti, body-builder ecc).
Una medicina della salute e della “ben-essere” e non più solo della malattia, perché stare bene a qualunque età non è soltanto un’aspirazione, ma l’essenza stessa della vita!!